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Arci Bolzano

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Centro PIPPO

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La nuova struttura che sta nascendo rappresenta un’importante occasione per dare alcune risposte ai nuovi bisogni che si stanno profilando.
In primo luogo il nascente luogo di aggregazione si trova in una zona nevralgica a livello cittadino per la presenza contestuale del principale polo scolastico per la città (che serve sia la scuola di lingua italiana che quella tedesca), che del parco più grande di Bolzano.
La struttura è pensata per offrire risposte ai ragazzi e dalle ragazze dai 13 – 14 anni in poi, in particolare con un punto ristoro, uno jugendcaffe ed uno spazio per eventi culturali rivolti i giovani. Per il lancio del nuovo centro si prevede una stretta collaborazione con i ragazzi e le ragazze di Bolzano, a partire da coloro che frequentano le scuole della zona di via Cadorna.

La struttura

Il luogo centrale delle attività è la sala polifunzionale, predisposta per essere arredata con sedie e tavoli (sia in pausa pranzo che nel pomeriggio) o utilizzata senza sedie in caso di concerti o esposizioni, un piccolo palco fisso (per esibizioni artistiche) completato da attrezzature fisse e mobili, tali da consentire la versatilità dell’utilizzo.
Si prevedono zone attrezzate, angolo pc, zona riviste e fumetti, e giochi da tavolo.
La sala sarà munita di diversi dispositivi fonoassorbenti sia rivolti alla riduzione dei rumori di fondo che alcuni specifici finalizzati a rendere il locale idoneo all’esibizione con amplificazione; tali accorgimenti dovrebbero minimizzare la dispersione acustica anche verso l’esterno della struttura.
La zona bar sarà situata all’ingresso del locale. Negli spazi adiacenti si prevede l’allestimento della zona cucina direttamente collegata con il deposito dove saranno alloggiati e la zona lavaggio e refrigerazione.

Il progetto di gestione

Un’immagine ...

Lo spazio per i giovani, che si sta realizzando al Parco Petrarca, potrà diventare uno spazio accogliente per incontrarsi in modo informale. In questo caso si adatta molto bene "chillen", un’espressione inglese usata nel linguaggio giovanile e significa "rilassarsi, staccare da tutto".
A mezzogiorno l’atmosfera si può fare più chiassosa – i giovani scaricano lo stress della scuola, raccontano dell’ultima interrogazione, mangiano qualcosa ed incontrano anche esperti nell’ambito educativo (che dell’alimentazione). Poi ritorna ad essere tutto più tranquillo, con musica di sottofondo, i giovani se ne stanno seduti a chiacchierare oppure cercano notizie attuali nei giornali, programmano la prossima parete da coprire con graffiti o il prossimo concerto, giocano a qualcosa … e la sera ci pensano le note del Techno-Sound a concludere la giornata ...

Obiettivi

Scopo principale è quello di offrire a tutti i giovani – indipendentemente da lingua, cultura, religione o formazione – uno spazio libero che loro stessi gestiscono e riempiono, seguiti da operatori esperti.
Potrà diventare luogo d’incontro, intrattenimento ed orientamento sulla base dei seguenti punti:

· offrire ai giovani uno spazio libero dove si possano rilassare e rimettersi in forze dagli impegni richiesti nel mondo del lavoro, a scuola, nella società;

· accompagnare i giovani nella loro crescita, stimolarli e rafforzarne le capacità creative e sociali;

· far incontrare giovani con interessi sia uguali o simili sia diversi.

Modalità operative

· Orientamento ai bisogni ed alle richieste: il lavoro di orientamento verso i bisogni espressi dagli stessi giovani ed alle richieste che emergono dal confronto con altri settori da parte degli operatori.

· Orientamento alla persona: la nostra attività di orientamento verso la persona o verso piccoli gruppi, con cui gli educatori intrecciano un contatto ed un rapporto di fiducia. Queste relazioni costituiscono la base per accompagnare i singoli giovani in diverse situazioni della loro vita e per sostenerli, d’altro canto contribuiscono alla collaborazione attiva ed alla partecipazione nel centro giovanile.

· Condivisione: l’attività professionale degli educatori avviene in modo tale che gli stessi giovani possono in gran parte prendervi parte, tramite progetti definiti oppure anche in forma continuativa.

· Lavoro in rete: lavoriamo in collaborazione con varie istituzioni: Centri giovanili, Streetwork, Forum Prevenzione, servizi giovanili, amministrazione comunale e provinciale, Istituzioni scolastiche, e comitati degli stundenti.

Ambiti di attività

Il progetto di gestione prevede tre fondamentali aree di lavoro:

punto di ristoro,
cultura giovanile,
spazio per attività pomeridiane/serali (Jugendcafé).

1. Servizio ristoro

I giovani potranno trascorrere la loro pausa-pranzo in un ambiente accogliente, potranno usufruire del servizio ristoro e prendere contatto con gli educatori.
Il servizio mensa quindi si articola soprattutto in due ambiti:

1. Servizio professionale di catering: questo centro potrà dotarsi di un servizio professionale offrendo a prezzi convenienti pietanze semplici e sane, possibilmente di origine biologica e fair trade;

2. ambito pedagogico: gli educatori e le educatrici creano un lavoro di relazione promuovendo il contatto ed il dialogo con i giovani, sulla base di un rapporto di fiducia, facilitando la realizzazione delle proposte e le idee dei frequentanti; questo spazio giovanile potrà rappresentare un’isola di relax, in cui i giovani possano riposarsi durante la pausa-pranzo, ascoltare musica e giocare. Sarà loro richiesto il rispetto di semplici regole.

Ambiente confortevole: é importante offrire a coloro che verranno a mangiare un ambiente confortevole da più punti di vista. Innanzitutto quello acustico: l’eccessiva rumorosità, dovuta ad una cattiva propagazione del suono e all’effetto rimbombo, limita la possibilità di comunicare e aumenta lo stress.
In secondo luogo, il locale deve risultare un ambiente a misura di persona: chi viene a mangiare deve sentirsi a proprio agio e non “perso” in uno spazio anonimo e spersonalizzante.
Infine, il locale deve apparire gradevole alla vista, per forme e colori. Vorremmo infatti portare degli abbellimenti nel locale.

Tempi: Il servizio del locale dovrebbe durare dalle ore 12.30 alle ore 15.00 (dipende dalle pause di pranzo delle scuole) Destinatari: studenti delle scuole superiori nei dintorni del Parco Petrarca

2. Cultura giovanile

Il Programma culturale per i giovani offre loro uno spazio di cultura giovanile e senza fini commerciali:

· L’offerta comprende soprattutto manifestazioni musicali per diverse tendenze di stile nell’ambito underground (con un mix di gruppi locale, nazionali ed internazionali)

· serate DJ

· inoltre: forme espressive come danza, teatro, video, prodotti audiovisivi, letteratura

Destinatari: giovani dai 14 anni e giovani adulti Sostanzialmente il Programma culturale per i giovani verrà pianificato e svolto in collaborazione con i giovani.
Frequenza: nella fase di avvio saranno offerte manifestazioni musicali con una cadenza bisettimanale, prendendo in considerazione anche il calendario delle vacanze scolastiche ed in accordo con altre organizzazioni culturali.

3. Attività pomeridiane/serali

Dopo pranzo molti giovani riprende l’attività scolastica, qualcuno si dedicherà ad altre attività, altri ancora avranno del tempo libero a disposizione. Questi ultimi possono usufruire di diversi servizi a Bolzano, tuttavia - quanto meno nella zona attigua al centro, vicino a zone da loro frequentate: le scuole, il parco pubblico, i cinema, le biblioteche… - manca uno spazio completamente libero dove possano rimanere in tranquillità.

Obiettivo: Offrire ai giovani un punto di ritrovo.

Destinatari: Giovani tra i 14 e i 20 anni.

Fasce orarie: Nella fase di partenza del progetto si prevede di individuare in modo partecipato con gli studenti e giovani della zona un’organizzazione oraria più confacente alle esigenze.

L’attività pomeridiana: Lo spazio pomeridiano non sarà strutturato in modo rigido: i ragazzi potranno frequentarlo liberamente e passare il tempo come preferiscono, fermo restando le normali regole di comportamento civile.
Si possono proporre dei giochi che li stimolino, che suscitino la loro curiosità, che “si propongano come passatempi”. A partire dal periodo settembre ottobre 2008, si prevede il lancio di un processo di partecipazione al fine di arrivare ad una strutturazione ed organizzazione degli spazi condivisa e realmente rispondente alle necessità manifestate, nonché ad una scelta dei materiali più appropriati.

Gli educatori: Il ruolo degli educatori dovrà essere quello di stare insieme ai giovani, dedicando tempo e prevedendo spazi per la realizzazione delle loro idee e delle loro iniziative. In questa prospettiva la principale funzione che verrà svolta sarà quella di facilitatori e moderatori rispetto alle dinamiche che si verranno ad instaurare, facendo delle proposte di attività molto libere, ascoltandoli e “giocando con loro”.

La collaborazione tra le associazioni (AT)

Arciragazzi e Papperlapapp hanno iniziato a ragionare già nel corso del 2006 ad un’ipotesi di gestione di una struttura rivolta ai giovani, in grado di rispondere ad esigenze molto diverse (tempo libero, pausa pranzo, fruizione culturale).
Nel corso di due anni di lavoro è stato possibile arrivare ad un condivisione di tutti gli obiettivi progettuali. Per sancire l’unità di intenti e di azione per la realizzazione e la conduzione del nuovo punto di incontro le due organizzazioni hanno dato vita ad un’associazione temporanea.